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Prendi la penna e vola con… GOCCIOLINA E… LA MUCCA - IIa puntata (di Amalia Scoppola)

Novembre 26th, 2009 · Nessun commento

In questo spazio troverai favole, racconti, storie un po’ più lunghe e forse anche poesie. Scritte da bambini, da ragazzi, da adulti più o meno esperti. Potrebbe passare, da queste parti, persino qualche scrittore. Sei pronto anche tu a fare l’autore? Leggi anche questa, magari, e poi cerca la tua ispirazirazione!

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GOCCIOLINA

Testi e disegni di Amalia Scoppola

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Seconda Puntata - Gocciolina e… La mucca! (torna all’indice delle puntate)

Abbiamo lasciato la nostra amica su di un bel prato verde. Accanto a lei spuntavano dal terreno, come per magia, lunghi fili d’erba e fiori di vari colori.
Come prima esperienza sulla terra le sembrò magnifica!
Quali pericoli potevano esserci in un posto così bello e tranquillo? Forse la mamma, come al solito, si era preoccupata un po’ troppo.
Gocciolina se ne stava lì tutta beata all’ombra di un bel papavero

… quando sentì uno strano rumore. Si guardò attorno ma non vide proprio nulla.

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All’improvviso, però, comparve davanti ai suoi occhi un qualcosa che non aveva mai visto prima: un oggetto enorme bianco e nero che si muoveva e che si avvicinava sempre di più a lei.
Ripensò ai racconti della mamma, del papà e delle sue amiche ma non riuscì proprio a dare un nome a quella grossa ‘nuvola’ tutta macchiata.
Gocciolina chiuse un attimo gli occhi per la paura ma poi si fece coraggio, li riaprì e disse:

“Buongiorno, io mi chiamo Gocciolina, e tu?”.
“Buongiorno, io sono una mucca, il mio nome è… veramente non ho un nome, mi chiamo mucca e basta! Passo la giornata qui in questo prato a mangiare l’erba, poi la sera torno nella stalla dove il mio amico contadino mi munge”.
“Cosa significa mungere?”, chiese Gocciolina.
“Significa che prende il mio latte per darlo da bere ai suoi bambini e a tutti coloro che lo desiderano”.
“E cosa è il latte?”. Chiese ancora Gocciolina piena di curiosità.
“Quante cose vuoi sapere tu! Fatti mangiare insieme ad un filo d’erba e lo scoprirai da sola”. Rispose la mucca.

La nostra amica, un po’ timorosa, accettò  l’invito della nuova compagna: si guardò attorno e scelse un bel fiordaliso per entrare nella sua bocca.
Che buio! E che capriole!
La nostra povera Gocciolina iniziò a girare dentro la pancia della mucca senza capire da che parte stesse andando. Era in compagnia di tantissimi fili d’erba e tantissime gocce d’acqua.

Ad un tratto domandò:

“Ehi! Amici, ma che sta succedendo qua dentro?”.
“Non ti preoccupare.” Rispose una grossa goccia d’acqua evidentemente piena di esperienza. “Lasciati andare senza pensare a nulla. Questo è uno dei miei viaggi preferiti, cerco sempre di cadere su di un prato verde per farmi mangiare da una mucca. Vedrai, è divertente trasformarsi in latte!”. E si allontanò.


Gocciolina
, un po’ meno spaventata di prima, decise allora di aspettare gli eventi….
Dopo una lunga permanenza in quello che a lei sembrò un grosso sacco, improvvisamente si sentì trasportare altrove… Passò dell’altro tempo e poi, sempre al buio, capì di trovarsi immersa in un liquido. Accanto a lei tantissime altre gocce la salutarono gentilmente.
In che strano posto era andata a finire?

Forse aveva ragione la sua mamma a preoccuparsi!
Si chiese anche se sarebbe mai più potuta uscire da quello strano labirinto.
Mentre era assorta in quei pensieri si sentì nuovamente trasportare. Sentiva le gocce accanto a lei sempre più vicine e quasi non riusciva più a respirare quando…  La luce! Finalmente aveva ritrovato la luce!

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Ma che era successo alle sue mani? E ai suoi piedi? Erano diventati tutti bianchi!
Non era più solo una goccia d’acqua: insieme a tutti gli amici che aveva incontrato nella pancia della mucca si era trasformata in una goccia di latte!
Non sapeva se essere contenta o no. Ma sarebbe poi potuta tornare come prima?

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Decise però di non farsi più tutte quelle domande e si lasciò tuffare nel mare bianco proprio lì sotto di lei.
Seguirono poi tanti altri passaggi, più o meno divertenti, fino a che non si ritrovò chiusa in una bottiglia di vetro assieme a tante altre sue amiche.

Passarono delle ore, e poi dei giorni… non succedeva più nulla!
Gocciolina iniziava un po’ ad annoiarsi sempre chiusa lì dentro. Finalmente un giorno qualcuno prese la bottiglia.
La nostra piccola goccia di latte cercò di avvicinarsi il più possibile al vetro per guardare fuori: attorno a lei vide delle tazze, dei cucchiaini, dei biscotti e… Due bambine sedute un po’ più in là che la stavano osservando.
Si sentì improvvisamente a testa in giù e poi… Via in un lungo scivolo fin proprio dentro una di quelle tazze.
Quando riuscì a rimettersi dritta vide sopra di sé quattro occhi che la fissavano.

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“Buongiorno, io mi chiamo Gocciolina, e voi?”.                                                                                                                                                                                         
“Buongiorno, io mi chiamo Marta e questa è mia sorella Elena. Vuoi diventare nostra amica?”.                                                                                                    
“Volentieri, non sono ancora mai stata amica di un bambino. Ne sarei proprio felice.
“Ma ora cosa mi succederà?”.  Chiese un po’ preoccupata Gocciolina.
“Aspetta, ora stiamo un po’ insieme, poi te lo spiegherò.”  Rispose la bambina.

E così Elena, Marta e Gocciolina cominciarono a raccontarsi tante cose interessanti. Ma ad un tratto:

“Marta! Elena! Su con quel latte! E’ tardi, dovete andare a scuola!”.  Chi aveva parlato?

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“Ecco, lo sapevo, ora ti devo bere altrimenti il mio papà strilla. Mi piacerebbe tanto tenerti qui fuori con me ma proprio non posso.” Disse Marta.
Gocciolina guardò le due sorelline preoccupatissima:
“Ma allora? Cosa mi succederà adesso?”.                                                                                                                                                                                                                     
“Stai tranquilla.” Rispose Elena. “Dentro di noi ti trasformerai in ‘pipì’, poi andrai nel bagno; da lì arriverai nel fiume… Dal fiume raggiungerai il mare e poi, con l’aiuto del sole, tornerai sulla tua nuvola. Va bene?”.                                                                                                                                                                           
“D’accordo!”. Rispose perplessa Gocciolina.
“E allora ciao, a presto!”.  E così dicendo Marta avvicinò la tazza alle labbra.
“Ciao bambine, a presto!”. Gridò la nostra amica.

In un sorso solo tutto quel buonissimo latte andò giù.

“Ciao Gocciolina, al prossimo viaggio torna a trovarci!”. Dissero forte Elena e Marta.
Gocciolina ormai aveva ripreso il suo cammino e, come le avevano spiegato le due sorelline, dopo alcuni giorni si ritrovò a casa dalla sua mamma e dal suo papà.
Raccontò a tutti la sua avventura e si mise ad aspettare un nuovo temporale.

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Ciao anche da noi Gocciolina, ti aspettiamo! (torna all’indice delle puntate)

Amalia Scoppola


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